Dati aggiornati terzo turno

Mi ha sempre affascinato il giornalismo sportivo, soprattutto quegli articolisti che al pari di cantautori italiani, sono riusciti ad usare il calcio come una lente focale con cui decifrare la realtà. Come se quei geroglifici che disegna il pallone durante una partita, fossero il codice sorgente di un algoritmo complesso, la vita. Il calcio è una lente che puoi usare per guardare dentro un caleidoscopio. Puoi leggerci il fallimento di quella stretta di mano che sancì la nascita dell’Italia, tra Cavour e il sanguinario Garibaldi. Troppo sangue celava quella stretta, quello dei contadini anarchici di Bronte e dei briganti del sud Italia, massacrati dai garibaldini guidati da Nino Bixio. Una stretta di mano che ha fatto l’Italia ma non gli italiani. Lo spettro di questo fallimento non sta nelle spinte xenofobe e secessioniste di Bossi ma nel calcio di rigore sbagliato a Manchester da De Rossi; incredibile e inconcepibile errore per un giocatore come lui che nella finale dei mondiali di Germania batté un rigore ineccepibile con una freddezza che non lasciava trasparire alcuna emozione. A Manchester, De Rossi aveva la faccia tesissima andando a piazzare il rigore della speranza, accarezzava la palla come per tranquillizzarla, come per non inimicarsela. La verità è che Daniele de Rossi si sente più romano che italiano e il colore di quella maglia giallo-rossa lo ha indubbiamente accecato di più di quella maglia azzurro e oro di una nazionale costruita tutta dentro i media. Nel calcio puoi leggerci l’organigramma del potere del capitalismo nostrano, il ricatto dei presidenti delle squadre sui comuni e le regioni, che attraverso la minaccia di lasciare l’onere presidenziale, ottengono concessioni e appalti, per costruire nuovi inceneritori, nuove discariche, nuove alienazioni.
Si è rivelata molto interessante la sfida tra Zugulubamba e Luzzi Fc. La squadra multi etnica del Movimento di Lotta per la Casa nonostante la stanchezza accumulata nella partecipazione al torneo di pazza d’Azeglio non sfigura anche se perde sonoramente. Da notare in riferimento a Luzzi Fc l’ottima preparazione tecnica dei giocatori che in alcune azioni riescono a fraseggiare con maestria trovandosi ripetutamente a tu par tu con il portiere senza riuscire a trovare il goal.
Casa Luzzi brava da un punto di vista tecnico ma disastrosa da un punto di vista tattico. A suo sfavore gioca la totale incompetenza del suo presidente /allenatore Mau, detto il galeotto e la babele di lingue che parlano i giocatori che rende difficoltoso le operazioni di turnover. Questa squadra con una diversa organizzazione del gioco sarebbe a nostro avviso, tra le più insidiose. Ultime due note di merito: il centravanti degli zugulubamba, Carlo e l’ottima prestazione della dinamo Cotti che dopo le fasi di rimaneggiamento sembra aver trovato di nuovo il suo equilibrio.
Carlo è un centravanti a cui a primo acchito non si darebbe un soldo di fiducia per la mole e per il ghigno che veste, ma che smentisce tutti non appena mette in moto la sua massa corporea inarrestabile.
Si sbarazza dei difensori con agilità, abbatte il portiere con la potenza dei suoi tiri che più che calci sembrano cannonate napoleoniche. Ci sentiamo tuttavia di fare notare a Carlo che l’eccessiva foga agonistica in un torneo senza arbitro, rischia di diventare un pericoloso innesco di discussioni spiacevoli e senza fine.
La prima partita che vi raccontiamo è quella della Dinamo Dazzi impegnata in un difficile ed imprevedibile incontro con la new-entry “Barrio Central”. La Dinamo, come da pronostici, dimostra sin dal primo minuto un’ottima conoscenza del campo insidioso e con la giusta dose di equilibrio ed esperienza tattica riesce a rimontare lo svantaggio e a concludere la partita sul 7 a 3. L’illuminazione del team di casa tuttavia risiede nei piedi dei due gemelli del goal, dalla classe cristallina, Narcos B. e “el nino” Ranfa. Colpisce nell’andamento della partita la tranquillità serafica del nuovo acquisto della Dinamo Dazzi, Duccio detto il Pato di Ponte a Greve per la sua giovane età, che va in goal nel secondo tempo con uno splendido tiro da fuori area che tiene a debita distanza (5-3) l’insidioso Barrio Central.
Da annotare la maturazione tecnico tattica della punta avanzata Vito, dopo un anno di impegno nella rappresentativa, che realizza con sicurezza il colpo di tacco che sigla l’uno a uno dela squadra di casa. Una squadra quella della Dinamo, orchestrata con ordine e sapienza nei cambi tattici dal mister Trombaio e dal suo fedele in seconda Otto Cartocci. Salutiamo con gioia l’ottima forma fisica del portierone della Dinamo Dazzi Ragno Casagni che torna presente e decisivo tra i pali dopo una stagione segnata da ripetuti infortuni: il primo alla spalla, il secondo alla mano, il terzo, il più grave al culo con delle emorroidi da guinness. Come predetto dal pendolino di francuzzo dell’Albegna, il Barrio Central nonostante la sconfitta dimostra di essere una squadra pronta atleticamente, corretta da un punto di vista disciplinare e in grado sicuramente di dare il filo da torcere alle migliori.
Si apre all’insegna del bel gioco la quarta edizione di Calci dal Basso. Il sole primaverile ha accompagnato la kermesse del primo turno del torneo, lambendo con grazia il manto erboso del Dazzi Stadium, gremito di tifosi, giocatori, cani e appassionati.
Fra un panino con la mortazza, un bozzolo e un bicchiere di birra, il numeroso pubblico ha visto affrontarsi molte delle squadre protagoniste del torneo, e si è potuto fare un’idea generale delle formazioni in campo. Per completare il quadro però sarà necessario aspettare i match del prossimo turno, dove avremo modo di osservare l’Atletico Mestruo e Operacion Rebelde, squadre molto amate che ancora non hanno disputato la loro prima partita. La formazione femminile, forte della sua preparazione atletica affronterà la “Murales Agraria”, squadra che ha già collezionato due importanti punti, vincendo all’ultimo minuto il duello con gli Sbronzi di Riace, che rimangono a quota zero nella classifica generale. “Operacion Rebelde”, invece dovrà affrontare i padroni di casa, reduci dalla loro vittoriosa prima uscita contro la “Barrio Central”, che si trova davanti un’altra partita difficile contro la Dinamo Kotti, testa di serie del girone C. Vedremo se la sete di punti riuscirà a schiodare la squadra dalla pantano dell’ultima posizione.
Partita importantissima del girone A sarà “Resti del Mondo” contro “Piccolo o’tel”. I campioni in carica, con un pareggio e una sconfitta su due partite disputate, si giocano l’accesso ai quarti di finale. Da non sottovalutare però il rientro a disposizione del mister Vale del regista Massini, elemento chiave della formazione galuzzese. Partita che comunque rimane dall’esito tutt altro che scontato, vista la dilagante prestazione di “piccolo o’tel” nell’incontro d’esordio contro i “Turbo Wolf”, sconfitti per 9 a 1. Questi ultimi saranno impegnati domenica contro il Luzzi, in un match tutto fra neo-formazioni. Non mancheranno sorprese. Molte squadre del girone B si vedranno faccia a facci sul campo di gioco. La più interessante è il mega derby tutto in casa fra “Atletico Mestruo” e “Sansalvi Riot”, un’unica comunità scissa fra diversità di genere, gastronomia e convivenza.
é facile pensare che l’importanza dell match trascende i due punti in palio.
Da non sottovalutare il repentino cambio climatico degli ultimi giorni: l’afa la farà da padrona sui fragili polmoncini dei nostri giocatori e questo influenzerà non poco l’esito delle partite.
Risultati primo turno - classifica aggiornata
Calci al caleidoscopio
Dal campo - Dinamo Dazzi - Barrio Central
Dal campo - Zugulubamba - Luzzi Fc
Il pendolino Di Francuzzo dell'Albegna - secondo turno
La criminalizzazione dell’opposizione sociale, la sua condanna penale, l’uso delle forze di polizia contro di essa sono ormai parte integrante della logica di chi HA e degli amministratori che ne rappresentano gli interessi. Firenze, la “città aperta”, non solo non fa eccezione, ma è diventata un “modello” del delirio di sicurezza che accomuna destra e sinistra. La lotta alla povertà è diventata vera e propria “guerra ai poveri” come dimostrano le ordinanze contro i lavavetri, i patti per la sicurezza, il mini-scandalo sulla “gladio” della sceriffo Cioni. La campagna mediatica sul “degrado” è diventata vera e propria “guerra psicologica” che si trasforma in razzismo e xenofobia come dimostrano l’accanimento poliziesco contro le occupazioni abitative e i senza tetto, il rifiuto nel concedere residenze e piena cittadinanza ai molti stranieri, la sottrazione e il controllo di spazi di libera socialità.
Firenze, una città come tante, quindi, dove il controllo, l’esclusione e quando serve espulsione e reclusione sono affidati a vigili urbani, polizia, carabinieri, vigili privati, poliziotti di quartiere. Una città, come tante, dove aumentano precar*, senza reddito, senza casa, senza cittadinanza che si vorrebbe restassero anche senza voce e se la voce “sfugge” non manca la Giustizia, quella “uguale per tutti”, che, proprio come certi inutili arbitri condanna “in basso” e assolve “in alto”.
Una città che ha visto, nel suo piccolo, un’enorme condanna tutta “made in Florence”.7 anni di carcere per “resistenza pluriaggravata” ai 13 imputati che manifestarono, il 13 maggio ‘99 con lo sciopero del sindacalismo di base, contro la partecipazione dell’Italia alla guerra della Nato in ex-jugoslavia.
Sette anni per aver preso, sotto il consolato USA, un sacco di legnate resistendo a mani nude. Sette anni a conferma che nella società contemporanea non c’è più misura. Nello sfruttamento come nelle sentenze dei tribunali.
Una Firenze “per molti...”, in mano ai privati: proprietari immobliari, agenzie, banche, imprese, grandi marchi.
“...ma non per tutti” e che processa, a ciclo continuo, chi rivendica dal basso il diritto di cambiarla. Come gruppo di occupanti, all’interno dei movimenti, viviamo di fatto in un “processo permanente” che ci sembra arrivato il momento di “prendere a calci”.
Sono molte a mio avviso le partite interessanti di questa prima giornata. Ma quelle su cui mi sento di fare oscillare il io pendolino sono solo tre. Senza dubbio il match iniziale tra “resti del mondo” e “Zugulubamba” promette un risultato alquanto nebbioso, viste le pesanti assenze dei campioni in carica e la sete di rivincita della Zugulubamba, sconfitta l’anno scorso ai quarti di finale proprio dai “resti”. Per questo sento un certo magnetismo che attira il pendolino sulla formazione “ospite, più motivata e più completa. Nonostante questo “i resti del mondo” restano fra i favoriti per le qualificazioni alla fase eliminatoria. Una partita come “Murales agraria” - “Sbronzi di Riace” promette molto spettacolo, viste le precarie condizioni psicofisiche di entrambi gli schieramenti. Mi sento però di esprimere un pronostico positivo per I “Murales agraria”, squadra nota per non mollare fino all’ultimo minuto.
L’ultimo match, Dinamo Dazzi” - “Barrio Central”, mi vede protagonista sul campo (spero), questo potrebbe influenzare il magnetismo del mio pendolino; comunque, data l’importanza dell’incontro e per fare gli onori alla squadra di casa, non posso esimermi da azzardare un pronostico positivo per la Dinamo. Questo soprattutto per la migliorata condizione atletica e per la profonda conoscenza dell’insidioso campo del Dazzi Stadium. Non si può però del tutto escludere un risultato a sorpresa, essendo “Barrio Central”, una novità del torneo.
Che vinca comunque il migliore.
Ci siamo. La quarta edizione di “Calci dal basso” sta per cominciare. L’attesa per l’inizio dei giochi è scandita dal rumore dei decespugliatori. La tensione si respira palpabile fra partecipanti ed organizzatori. Tante le novità e le linee di continuità con la passata stagione. Anche su un piano atletico il campionato si prospetta più frizzante, grazie alle varie convocazioni di molti giocatori nella rappresentativa “calci dal basso”, impegnata nel difficile campionato Midland di Calcio a sette. In questo torneo è stato strappato un significativo terzo posto, e vede la squadra tuttora impegnata nei play-off).
Concluso il calcio mercato, le squadre si preparano ad affrontare i
gironi eliminatori, nella speranza/obbiettivo di strappare una
qualificazione alle fasi conclusive del torneo. Calendari degli
incontri alla mano, il torneo si delinea tutt’altro che scontato. I due
volte campioni “resti del mondo” ( testa di serie del girone A), si
trovano ad affrontare un difficile avvio di torneo, a causa dei pesanti
infortuni del centrale Chiezzi, della punta Gnusti e del mediano Loddo
, senza considerare la sofferta decisione del portiere DODO di
appendere i guanti al chiodo; lascia spazio a molti interrogativi, la
decisione del portiere marsigliese, di lasciare i pali per aiutare la
sorella nella difficile gestione di un piccolo negozio nei dintorni del
centro. Gravi assenze quindi, accompagnate da una corta e sofferta
corsa al rimpiazzo, che fanno vacillare il sogno di portarsi la coppa a
casa per la terza e definitiva volta. Ma la squadra promette sorprese e
non è disposta a mollare neanche un millimetro agli avversari.
La Dinamo Kotti formazione storica del collettivo di scienze politiche,
nonché vincitrice della prima edizione del torneo, si presenta
fortemente fiaccata dai pesanti infortuni di molti giocatori chiave
della sua formazione; uno su tutti, I’Giova, uno dei due Gemelli, le
ali d’acciaio della formazione Bulgara. Nonostante tutto, stiamo
parlando di una testa di serie, che mai ha negato lo spettacolo ai
molti tifosi accorsi da ogni dove.
Tante le squadre candidate al titolo iridato; La squadra di Casa, la
Dinamo Dazzi, dopo vari infortuni, prestiti e cessioni, si ritrova
fortemente modificata sia nell’assetto che nella formazione. Voci di
corridoio anticipano l’imminente arrivo di un giovane fuoriclasse,
brasiliano di Ponte a Greve, già definito il Carlos Dunga del 2000;
andrà a rafforzare il comparto difensivo affiancando Dr Vulp e il
centrale Narcos B. Rimane invariato invece il comparto d’attacco con Il
capocannoniere Ranfa che garantisce Goleade. Come non citare inoltre Il
Bobo Vieri Folignate, saldamente piantato nell’area di rigore
avversaria.
THC FC (testa di serie del girone B) è fra le squadre più affezionate e
corrette di Calci dal Basso, penalizzati da una panchina corta
nonostante l’alto livello tecnico dei “pochi” giocatori. Speriamo che
quest’anno riescano a raggiungere il titolo più volte lambito nelle
passate edizioni. Alla seconda partecipazione la formazione
“zugulubamba”, che torna a solcare il terreno di gioco con la solita
grinta e alto agonismo. Ragazzi veraci di Rifredi Careggi, nonché
assidui frequentatori di Frammenti e Trame, locale noto alle forze
dell’ordine per le sue movimentate frequentazioni. Piccolo o’tel,
Squadra borderline e imprevedibile caratterizzata da alti e bassi, ma
forti della loro punta, capocannoniere della passata edizione.
E’ ormai assodato l’impegno dell’ Atletico mestruo che, con la costanza
del coatch askarino, è impegnata in una dura preparazione atletica, nel
tentativo di rinforzare il reparto polmone, assai scarso nelle passate
edizioni. La frizzante formazione Femminile si dice pronta a
raggiungere le fasi ad eliminazione diretta, forti anche della cessione
del cartellino della “Sarda di ferro” Cugusi per tutta la stagione. SI
vedono inoltre affacciare nuovi Club in sostituzione alle Formazioni
storiche, come quella del Cpa, Voci dalla macchia e Ponte Girevole, che
quest’anno non hanno potuto partecipare al torneo (Ci dispiace
soprattutto per la promettente formazione tarantina di Ponte Girevole,
stritolata dalla feroce dipartita del loro leader e trascinatore
Salvatore, trasferitosi per AMORE a Bologna).
Barrio Central, una formazione reclutata alla casa dello studente di
Viale Morgagni dalla Manager Pontegobbi, si prospettano molto
preparati sul piano atletico, vista la loro partecipazione assidua alla
Palestra Popolare SanPietrino. San Salvi Riot e Turbo Wolf, fanno il
loro ingresso nel torneo avvolti dal mistero e dal silenzio stampa.
Ritiro blindato per le neo formazioni, lontano da occhi indiscreti di
pubblico e giornalisti; ci si aspetta un grande esordio. A chiudere la
kermesse delle new-entry, la squadra multietnica del Luzzi fc che
presenta una panchina molto lunga a disposizione del Presidente Mau.
Gli atleti, accuratamente selezionati nel vasto vivaio dell’occupazione
di casa Luzzi, sono molto preparati da un punto di vista tecnico,
avversari insidiosi anche per le squadre più forti.
A chiudere la lista delle 15 partecipanti, tre formazioni già note al
Dazzi Stadium che hanno deciso di cambiare il nome della loro
formazione e parte dell’organico; Operacion Rebelde (già Albegna
Rebelde), estende la rosa, collocandosi fra le favorite della
competizione. Vi ricordiamo le importanti prestazioni del “ragazzo”,
fiore all’occhiello della rappresentativa di Calci dal Basso. Una tra
tra le squadre più simpatiche e raccattate della scorsa stagione è
senza dubbio il PSV INDOE che si presenta anche quest’anno sotto il
nuovo nome di “sbronzi di riace”. Non ci dimentichiamo infine di “casa
Nepi”, squadra risorta fra le ceneri della vecchia rappresentativa del
bar di lettere, anche se i vecchi leder della formazione universitaria,
come il NONNO e e Diego, che hanno abbandonato la squadra per dedicarsi
ai cilum e alla fica.
La redazione di SUBBUTEO seguirà passo passo gli entusiasmanti
sviluppi del nostro torneo. Da oggi parlerà solo il suono degli stinchi
sui palloni di cuoio.
CALENDARIO INCONTRI - GIRONI ELIMINATORI
IL PENDOLINO DI FRANCUZZO PELLEGRINI
PRENDIAMO A CALCI IL PROCESSO PERMANENTE